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Attualita

Fattoria Nittardi

Fattoria Nittardi (Fi)


Per l’etichetta artistica per l’annata 2009 del Chianti Classico “Casanuova di Nittardi”, il motivo scelto dall’artista, citando le sue stesse parole, è: “Una foglia di vite che si rallegra del nobile vino che riempie il bicchiere”. Il vino di cui parla è il vino della Fattoria Nittardi, lo stesso che diventa protagonista, come in una cornice di un quadro, anche della carta seta che avvolge le preziose bottiglie, che ogni anno, impreziosite da questa iniziativa, rappresentano un ambito oggetto da collezione Peter Femfert e sua moglie Stefania Canali, dal 1981 proprietari della storica Fattoria Nittardi, situata nel cuore della Toscana tra Siena e Firenze e originariamente appartenuta a Michelangelo Buonarroti, hanno collaborato per la nuova annata del loro Chianti Classico, con Pierre Alechinsky, uno degli autori più importanti e rappresentativi dell’arte moderna ed esponente di spicco del famoso gruppo Co.Br.A.. Prima di lui celebri artisti come A.R. Penck, Yoko Ono, Corneille, Mitoraj, Emilio Tadini, Arroyo, Giuliano Ghelli, Valerio Adami, Mimmo Paladino, Tomi Ungerer, Friedensreich Hundertwasser e, per l’annata 2008, il Premio Nobel per la Letteratura Günter Grass, hanno contribuito a realizzare un’autentica galleria di capolavori “in bottiglia” in edizione limitata.

Firenze è anche la prima città in Italia ad aver accolto, con ingresso libero alla Galleria del Palazzo Coveri, la collezione completa delle etichette e delle carte seta, che ogni anno impreziosiscono un limitato numero di bottiglie di Chianti Classico “Casanuova di Nittardi”, rendendole un ambito oggetto da collezione. La mostra, dopo aver lasciato la città di Firenze, sarà esposta anche a Roma, dal 17 novembre al 26 novembre 2011, nella Galleria Edieuropa all’interno dello storico Palazzetto Cenci.

I vini della fattoria Nittardi richiamano a origini molto antiche: nel 1182 quello che oggi è conosciuto come Nittardi era una torre fortificata a Castellina in Chianti chiamata “Nectar Dei”, che nel XVI secolo divenne proprietà di Michelangelo Buonarroti. Nel 1510, mentre era a Roma per realizzare la Cappella Sistina, Michelangelo si fece inviare dal nipote Lionardo come “dono genuino al Papa Giulio II”, alcuni fiaschi del vino Nittardi che lui stesso produceva. La storia si è ripetuta mezzo millennio più tardi, quando le prime bottiglie di vino provenienti dalle vigne della nuova proprietà nella Maremma Toscana, al quale simbolicamente è stato dato il nome di “Nectar Dei”, sono state donate da Peter Femfert a Papa Benedetto XVII

Sevizio a cura di Andrea Settefonti,

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Fattoria Nittardi

Fattoria Nittardi (Fi)


Per l’etichetta artistica per l’annata 2009 del Chianti Classico “Casanuova di Nittardi”, il motivo scelto dall’artista, citando le sue stesse parole, è: “Una foglia di vite che si rallegra del nobile vino che riempie il bicchiere”. Il vino di cui parla è il vino della Fattoria Nittardi, lo stesso che diventa protagonista, come in una cornice di un quadro, anche della carta seta che avvolge le preziose bottiglie, che ogni anno, impreziosite da questa iniziativa, rappresentano un ambito oggetto da collezione Peter Femfert e sua moglie Stefania Canali, dal 1981 proprietari della storica Fattoria Nittardi, situata nel cuore della Toscana tra Siena e Firenze e originariamente appartenuta a Michelangelo Buonarroti, hanno collaborato per la nuova annata del loro Chianti Classico, con Pierre Alechinsky, uno degli autori più importanti e rappresentativi dell’arte moderna ed esponente di spicco del famoso gruppo Co.Br.A.. Prima di lui celebri artisti come A.R. Penck, Yoko Ono, Corneille, Mitoraj, Emilio Tadini, Arroyo, Giuliano Ghelli, Valerio Adami, Mimmo Paladino, Tomi Ungerer, Friedensreich Hundertwasser e, per l’annata 2008, il Premio Nobel per la Letteratura Günter Grass, hanno contribuito a realizzare un’autentica galleria di capolavori “in bottiglia” in edizione limitata.

Firenze è anche la prima città in Italia ad aver accolto, con ingresso libero alla Galleria del Palazzo Coveri, la collezione completa delle etichette e delle carte seta, che ogni anno impreziosiscono un limitato numero di bottiglie di Chianti Classico “Casanuova di Nittardi”, rendendole un ambito oggetto da collezione. La mostra, dopo aver lasciato la città di Firenze, sarà esposta anche a Roma, dal 17 novembre al 26 novembre 2011, nella Galleria Edieuropa all’interno dello storico Palazzetto Cenci.

I vini della fattoria Nittardi richiamano a origini molto antiche: nel 1182 quello che oggi è conosciuto come Nittardi era una torre fortificata a Castellina in Chianti chiamata “Nectar Dei”, che nel XVI secolo divenne proprietà di Michelangelo Buonarroti. Nel 1510, mentre era a Roma per realizzare la Cappella Sistina, Michelangelo si fece inviare dal nipote Lionardo come “dono genuino al Papa Giulio II”, alcuni fiaschi del vino Nittardi che lui stesso produceva. La storia si è ripetuta mezzo millennio più tardi, quando le prime bottiglie di vino provenienti dalle vigne della nuova proprietà nella Maremma Toscana, al quale simbolicamente è stato dato il nome di “Nectar Dei”, sono state donate da Peter Femfert a Papa Benedetto XVII

Sevizio a cura di Andrea Settefonti,